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A Cremona arrivano gli americani: la ong che opera nei
teatri di guerra. La Samaritan’s Purse, appartenente alla chiesa evangelica, è arrivata con 60 volontari e sta allestendo un ospedale da campo. Il sindaco: «Sono commosso, dopo 26 giorni così era impossibile proseguire»


Ha fornito cure mediche in diversi conflitti, tra i più terribili degli ultimi vent’anni: in Somalia e in Ruanda, nel Sudan e in Kosovo, in Afghanistan e in Iraq. Ora lo staff della Samaritan’s Purse, ONG americana appartenente alla chiesa evangelica, arriva in soccorso dell’ospedale di Cremona. Un rinforzo per i medici e gli infermieri che da 26 giorni sono in trincea per aiutare i cittadini e salvare vite umane.
Lo staff è composto da sessanta persone, tra medici e tecnici. Le operazioni per l’allestimento dell’ospedale da campo sono iniziate mercoledì mattina: la struttura – già sono state montate le prime cinque tende bianche – avrà sessanta posti letto, di cui otto di terapia intensiva. In totale le tende saranno sette, a cui si aggiungerà una unità per il triage e l’accoglienza dei pazienti. Intanto, martedì pomeriggio si è tenuta una lunga riunione tra il direttore generale dell’ospedale Maggiore, Giuseppe Rossi, e i medici atterrati all’aeroporto di Malpensa. Mentre martedì sera, allo scalo di Verona è arrivato l’aero cargo con la struttura e il materiale. La colonna mobile della Protezione civile di Cremona, sessantatré volontari in tutto, è
partita per il ritiro delle attrezzature.
«Quando mi è stato annunciato che sarebbero arrivati, io come altri ci siamo commossi», ha commentato il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti. «Sono profondamente grato all’ong Samaritan’s. Sì, sono proprio come samaritani che vengono ad aiutare altri samaritani, i nostri
sanitari che da 26 giorni sono in trincea». Il sindaco spiega che «siamo la provincia con più casi di contagi e di pazienti in ospedale, se rapportati al numero di abitanti e al numero di medici e infermieri operativi nella nostra zona. Il nostro ospedale fin da subito si è reso disponibile e l’ha fatto anche per aiutare gli altri territori».
Ora, «dopo 26 giorni così, era impossibile proseguire. Con questa consapevolezza è da giorni e giorni che stiamo premendo infinitamente per avere medici, infermieri e strutture. Ringrazio profondamente Regione e governo per le risposte che stanno dando in un momento così complesso. Samaritan’s è un grandissimo regalo alla città e a tutto il territorio per alleviare fatica e sofferenza». Un grazie, il sindaco lo rivolge anche «al cavaliere Giovanni Arvedi, che offre la permanenza dei membri della ONG presso l’albergo Continental, e poi all’Asst per il grande e complesso impegno logistico nella costruzione del campo, alla Protezione civile e alle
persone del Comune di Cremona per il continuo prodigarsi nell’organizzazione complessa anche di questa missione: dalla logistica ai trasporti, all’accompagnamento e alla missione stessa. Grazie a tutti, uniti insieme per la vita e la salute di tutti noi». «La nostra è una battaglia contro il tempo, ma non abbasseremo la guardia», ha detto il presidente della Provincia, Mirko Signoroni.


FRANCESCA MORANDI

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