The almost armored Easter of the Orthodox

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La Pasqua (quasi blindata) degli ortodossi

Dalla Serbia alla Russia, chiese chiuse ai fedeli e messe in streaming. Anche se, più di qualcuno, ha sfidato i divieti imposti dai governi

Dalla Serbia alla Russia, dalla Turchia alla Grecia, anche i 260 milioni di cristiani ortodossi nel mondo hanno festeggiato oggi la loro Pasqua confinati. Più o meno. Niente tradizionali riti della mezzanotte, preghiere a casa e messe in streaming, vietato baciare le icone. Non sono mancati, però, gli irriducibili, e chi si è opposto alle limitazioni imposte dai vari governi.

PRESS RELEASE – CHAIRS OF CISM AND USMI – CORONAVIRUS: CATHOLIC SCHOOLS IN ITALY ARE AT RISK

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Non è più il tempo del silenzio…Un accorato appello della Presidenza CISM – USMI al Governo per un gesto di coraggio e di giustizia sociale nei confronti della scuola pubblica paritaria.

Presidenze Roma, 16.04.2020
COMUNICATO STAMPA
Le Conferenze dei Religiosi e delle Religiose in Italia (CISM ed USMI) sono grate alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) per l’appello lanciato sulla situazione limite delle scuole pubbliche paritarie, tramite il sottosegretario don Ivan Maffeis, che ha dichiarato: “Allo Stato non si chiedono privilegi né elemosina, ma di riconoscere il servizio pubblico che queste realtà assicurano. Intervenire oggi – con un fondo straordinario destinato alle realtà paritarie o con forme di sostegno, quali la detraibilità delle rette, alle famiglie – è l’ultima campanella. Se questa suonasse senza esito, diverrà un puro esercizio accademico fermarsi a discutere circa il patrimonio assicurato al Paese da un sistema scolastico integrato”.
Come Superiori Maggiori, siamo consapevoli che, senza un intervento serio dello Stato, il 30% delle scuole pubbliche paritarie sarà destinato a chiudere entro settembre p.v., se non si dichiarerà bancarotta già entro maggio p.v., almeno per alcune. I segnali che arrivano dai Gestori, dai Direttori/Direttrici didattici e dagli Economi sono drammatici: si continua ad erogare un servizio pubblico e non ci sono più soldi per pagare i dipendenti; si pagano tutte le utenze ma non arrivano rette sufficienti per far fronte alle spese di gestione. Siamo oltre il limite, non ci sono le condizioni per arrivare fino a giugno 2020, se non indebitandoci ulteriormente.
Abbiamo apprezzato l’intervento dei parlamentari che, in maniera trasversale, hanno fatto sentire la loro voce, presentando una interpellanza al Governo, richiamando le ragioni di un doveroso intervento a favore della scuola pubblica paritaria che andasse oltre ogni ideologia, perché la scuola è la prima impresa di un Paese democratico, il reale volano dello sviluppo sociale ed economico. Ma guardiamo anche con preoccupazione allo stralcio degli emendamenti a favore del sostegno reale della scuola pubblica paritaria dalla bozza del Decreto Cura Italia. Auspichiamo, pertanto, che ci sia una riconsiderazione di questo nel passaggio al Senato, che avverrà nei prossimi giorni.
Nulla sarà come prima, non solo per molte famiglie ma anche per tante imprese, sicuramente anche per la scuola pubblica paritaria. Stiamo parlando di un comparto produttivo fondamentale per la vita del Paese, di quasi 900.000 studenti, 180.000 tra docenti e operatori scolastici, 12.000 sedi scolastiche distribuite su tutto il territorio nazionale.
Ci teniamo a precisare che la scuola pubblica paritaria da noi sostenuta e rappresentata non è una scuola di borghesi, di élite, ma è costituita, in buona parte, da una popolazione scolastica fatta da famiglie che non ce la fanno a pagare la retta mensile; si tratta di una scuola che abita zone povere e risponde a situazioni di disagio del nostro territorio, che agisce in termini di sussidiarietà rispetto al diritto all’istruzione, di cui è depositario qualunque bambino nato in questo Paese e che, senza dubbio, rappresenta il vero obiettivo sociale rivoluzionario di un Paese civile e democratico.

Questa scuola ha radici culturali e antropologiche profonde, narra la flessibilità culturale della nostra gente, la sensibilità e la multiformità dell’impegno civico. Il suo annientamento -forse il progetto altro che sta alla base di tante resistenze politiche/ideologiche- rappresenterebbe un impoverimento culturale del Paese, per questo chiediamo a tutte le forze politiche di sostenere il pluralismo culturale della società italiana, pluralismo che passa attraverso la scuola, tutta la scuola.
Non possiamo immaginare una parte della scuola abbandonata a se stessa e su cui non si investe, chiamando i cittadini a farsene carico. Sarebbe ridursi alla barbarie (L. Berlinguer), o alla premessa della creazione di scuole private di eccellenza che garantirebbero i più facoltosi.
Non è più il tempo del silenzio, per questo chiediamo al Governo non mezze misure, ma un gesto di coraggio e di giustizia sociale, dando compimento all’articolo 33 del dettame costituzionale – diritto di Enti e privati di istituire scuole- e alla 62/2000, completando la riforma e riconoscendo fondi
alle scuole pubbliche paritarie come alle pubbliche statali, così come accade in tutti i Paesi europei.
Non è più il tempo del silenzio, per questo chiediamo al Governo di: a) aiutare la famiglia a scegliere la scuola in tempi di covid-19; b) dare un futuro alla Nazione, salvando oggi la scuola e il pluralismo educativo; c) evitare il dramma di un costo aggiuntivo, pari a 2.8 mld di euro, che peserà sui cittadini già fiaccati a fronte della perdita di questo comparto.
Non è più il tempo del silenzio, per questo non possiamo fare altro che appellarci al Governo per chiedere che intervenga con un fondo straordinario, unica misura realmente efficace e non elemosina, o garantire la detraibilità del 100% delle rette sostenute dalle famiglie. Senza un
intervento consistente, le briciole avranno l’unico risultato di allungare l’agonia, o ritardare il suono dell’ultima campanella.
Il nostro senso civico ci porta non solo a chiedere ma anche a dare quello che possiamo, perché questo tempo necessita di creatività e collaborazione. Offriamo allo Stato, da parte nostra, la possibilità di valutare, per far fronte alla emergenza del coronavirus nelle scuole che, senza dubbio,
avranno bisogno di garantire un sufficiente “distanziamento sociale”, di poter utilizzare, previo accordo, parte degli edifici degli Istituti delle scuole pubbliche paritarie, in una sorta di “patto educativo e civico”, perché crediamo che la riapertura delle scuole a settembre segnerà la effettiva rinascita del nostro Paese, dopo questo inverno sociale, economico e culturale.
Crediamo che riaccendere i motori della scuola pubblica statale e paritaria sarà un segnale forte di ripresa della vita sociale e produttiva del nostro Paese. L’accensione solo in parte di questo settore e il conseguente settembre caldo sul versante sindacale e sociale rappresenterebbe una sconfitta non meno devastante di quella del coronavirus.
Con sensi di stima.

Pope Francis warns of the risk of ‘virtual’ faith

Source: https://www.vaticannews.va/it/papa-francesco/messa-santa-marta/2020-04/papa-francesco-messa-santa-marta-coronavirus8.html

April 17 2020, Santa Marta Mass, Pope Francis

From 21:53

ITALIAN EPISCOPAL CONFERENCE – MASSES AND FUNERALS, CEI DEALS WITH ‘PHASE 2’

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Messe e funerali, Cei tratta su ‘fase 2’
D.Maffeis,’c’è domanda enorme,rispondere aiuta coesion
e sociale’

(ANSA) – ROMA, 16 APR – Messe con volontari che garantiscano le distanze, funerali, battesimi e matrimoni con la presenza dei familiari stretti, qualche incontro di comunità facendo uso dei dispositivi di protezione. La Cei ha pronto “un pacchetto di proposte” che verrà illustrato questa settimana al governo. “Con tutta l’attenzione richiesta dall’emergenza dobbiamo tornare ad ‘abitare’ la Chiesa, il Paese ne ha un profondo bisogno, c’è una domanda enorme e rispondere significa dare un contributo alla coesione sociale”, dice all’ANSA il sottosegretario Cei don Ivan Maffeis.

ITALIAN EPISCOPAL CONFERENCE – AID TO AFRICAN AND OTHER POOR COUNTRIES IN THE CORONAVIRUS EMERGENCY

Link to https://www.chiesacattolica.it/aiuto-ai-paesi-africani-e-altri-paesi-poveri-nellemergenza-coronavirus/

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Aiuto ai Paesi africani e altri Paesi poveri nell’emergenza coronavirus

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha deciso lo stanziamento di 6 milioni di euro, provenienti dai fondi dell’otto per mille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, per aiutare i Paesi africani e altri Paesi poveri nell’attuale situazione di crisi mondiale.

Nella consapevolezza che tali Paesi incontrano ulteriori difficoltà nell’affrontare la pandemia e che la situazione, già drammatica, può divenire devastante, la Presidenza Cei ha incaricato il Servizio per gli interventi caritativi a favore dei Paesi del Terzo Mondo e la Caritas Italiana di elaborare una strategia d’azione urgente che intervenga sul piano sanitario e su quello formativo.

La strada operativa, che è stata individuata, consiste nel sollecitare una manifestazione d’interesse da parte degli ospedali e delle istituzioni cattoliche operanti sul territorio.

Con tale finalità, per gli interventi di tipo sanitario sono stati stanziati 5 milioni di euro, per quelli formativi 1 milione di euro, per un totale di 6 milioni di euro.

Il primo obiettivo sarà quello di dotare le strutture sanitarie presenti in questi Paesi di dispositivi di protezione per il personale sanitario, indispensabile alla gestione dell’emergenza, e di strumenti terapeutici basilari per affrontare la pandemia.

Saranno privilegiate soprattutto le strutture più prossime alla popolazione, più periferiche, già facenti parte della rete delle realtà note e sostenute nel passato, dimostratesi efficaci ed efficienti. Saranno inoltre sostenute le iniziative che incentivano nella popolazione comportamenti atti a non favorire il contagio, oltre alla formazione e alla preparazione tecnica del personale sanitario.

Le iniziative dovranno essere concordate con le Istituzioni pubbliche locali, nazionali, regionali e internazionali, con le autorità preposte, con tutte le realtà attive sul territorio negli stessi ambiti d’azione, allo scopo di favorire ogni sinergia, sia secondo le prassi ordinarie sia secondo quelle straordinarie richieste dalla situazione di emergenza.

Le richieste di finanziamento da parte dei soggetti interessati dovranno essere presentate, dal 14 al 30 aprile, secondo le modalità indicate negli allegati. Stanti la gravità e l’urgenza della situazione, i progetti dovranno essere finalizzati entro tre mesi dall’erogazione del contributo richiesto.

Vatican’s Commission for Covid-19

In data 20 marzo 2020, Papa Francesco ha chiesto al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale (DSSUI) di creare una Commissione, in collaborazione con altri Dicasteri della Curia Romana, per esprimere la sollecitudine e l’amore della Chiesa per l’intera famiglia umana di fronte alla pandemia di Covid-19, soprattutto mediante l’analisi e la riflessione sulle sfide socio-economiche e culturali del futuro e la proposta di linee guida per affrontarle.

Il DSSUI ha dunque istituito una Commissione che prevede cinque Gruppi di lavoro:

Il Gruppo di lavoro 1, coordinato dal DSSUI, è dedicato all’ascolto e al sostegno delle Chiese locali, in un servizio che le renda protagoniste delle situazioni che vivono, in cooperazione con Caritas Internationalis. Il gruppo ha il compito di collaborare positivamente con le iniziative di carità promosse da altre realtà della Santa Sede, quali l’Elemosineria Apostolica, la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e la Farmacia Vaticana.

Il Gruppo di lavoro 2, coordinato dal DSSUI, si occuperà della ricerca e dello studio della pandemia, di riflettere sulla società e sul mondo post Covid-19, particolarmente nei settori dell’ambiente, dell’economia, del lavoro, della sanità, della politica, della comunicazione e della sicurezza. I partner del Gruppo saranno le Pontificie Accademie per la Vita e delle Scienze, insieme a varie Organizzazioni che già collaborano con il DSSUI.

Il Gruppo di lavoro 3, coordinato dal Dicastero per la Comunicazione, si occuperà di informare circa l’operato dei Gruppi e promuoverà la comunicazione con le Chiese locali, aiutandole a rispondere in maniera autentica e credibile al mondo postCovid-19.

Il Gruppo di lavoro 4, coordinato dalla Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, sosterrà la Santa Sede nelle sue attività e nei suoi rapporti con i Paesi e gli Organismi internazionali, comunicando ad essi i frutti della ricerca, del dialogo e delle riflessioni prodotte.

Il Gruppo di lavoro 5, coordinato dal DSSUI, è responsabile del finanziamento per sostenere l’assistenza della Commissione per il Covid-19 alle Chiese locali e alle organizzazioni cattoliche, e la sua attività di ricerca, analisi e comunicazione.

Gli obiettivi dei cinque Gruppi di lavoro, presentati al Papa il 27 marzo 2020, saranno coordinate da una Direzione, che riferirà direttamente al Santo Padre, composta dall’Em.mo Prefetto del DSSUI, Cardinale Peter K. A. Turkson, dal Rev.mo Segretario, Mons. Bruno-Marie Duffé, e dal Rev.mo Segretario Aggiunto, Don Augusto Zampini.

EPISCOPAL CONFERENCE OF ARGENTINA – CELEBRATIONS FOR HOMES – EASTER TRIDUUM 2020

Link to https://www.episcopado.org/contenidos.php?id=2402&tipo=unica

CONFERENCIA EPISCOPAL ARGENTINA Triduo Pascual 2020: Celebraciones para los hogares

La Comisión Episcopal de Liturgia a través del Secretariado Nacional de Liturgia de la Conferencia Episcopal Argentina ofrece una guía para poder celebrar en nuestras casas, en este tiempo de pandemia, el sagrado Triduo pascual de la Pasión y de la Resurrección del Señor que es la celebración más importante del año litúrgico porque hacemos presente el misterio pascual, por el cual Cristo muriendo destruyó nuestra muerte y resucitando restauró la vida.

En este subsidio podrán encontrar una celebración para la noche del jueves santo, para la tarde del viernes santo, y para el domingo de Pascua, en la vigilia del sábado a la noche (también se ofrecen en tres documentos con cada celebración por separado).

Los invitamos a celebrar juntos este Triduo Pascual diferente como una oportunidad de que nuestra casa se convierta en el lugar privilegiado para que hoy se haga presente el misterio más grande de nuestra fe: la entrega del Señor que por amor da la vida por nosotros para que en él tengamos vida.

EPISCOPAL CONFERENCE OF ECUADOR – Liturgical arrangements for Holy Week

Link to: https://conferenciaepiscopal.ec/disposiciones-liturgicas-para-semana-santa/

Disposiciones Litúrgicas para Semana Santa
abril 2, 2020

Comisión Episcopal de Liturgia CEE.- Considerado la rápida evolución de la pandemia del Covid-19 y teniendo en cuenta los decretos del 20 y 25 de marzo respectivamente de la Congregación para el Culto Divino y Disciplina de los Sacramentos, la Comisión Episcopal de Liturgia pone en manos de los señores obispos las siguientes sugerencias

USCIRF Condemns the Stigmatization of Religious Minorities during COVID-19 Pandemic

FOR IMMEDIATE RELEASE
April 8, 2020

USCIRF Condemns the Stigmatization of Religious Minorities during COVID-19 Pandemic

Washington, DC – The United States Commission on International Religious Freedom (USCIRF) today expressed its concern over reports that religious minority groups from around the world have faced discrimination because of the COVID-19 pandemic. Religious communities have been harassed and accused of bringing COVID-19 to their countries.

“COVID-19 does not discriminate based on religion or creed,” noted USCIRF Chair Tony Perkins“Around the world, individuals of every faith and every denomination have been infected. It is time to stop scapegoating religious minorities – as we have witnessed by the Chinese Communist Party – and instead unite against this pandemic.”

In many countries, governments have failed to protect vulnerable religious communities. In particular, Muslims in India and Cambodia as well as Shi’a Muslims in Pakistan have faced increased stigmatization in recent weeks because some of the earliest patients to test positive for COVID-19 in those countries came from these communities. In addition, local authorities in South Korea have filed lawsuit against the Shincheonji Church, alleging that it undermined public health measures, even though the Ministry of Health and Welfare stated publicly that the church has cooperated with the government’s efforts.

“Governments around the world are undoubtedly busy responding to the public health crisis, but they still have an obligation to respect and protect religious freedom, especially for minority communities during and following this crisis,” USCIRF Vice Chair Gayle Manchin added.

In its 2019 Annual Report, USCIRF noted an increase in discrimination against certain religious minority groups, and recently released a factsheet about the effect of COVID-19 on religious freedom. USCIRF has called on all governments to release religious prisoners of conscience during the pandemic because of the heightened risk of infection in prisons.

Source: https://www.uscirf.gov/news-room/press-releases-statements/uscirf-condemns-the-stigmatization-religious-minorities-during?fbclid=IwAR2nOXq_VVE3Jul3Cx85BjrUK8vpskMHYpBnUUP2h5up0eWrHNMOLdQTax8

Italian Episcopal Conference: a help to recovery

Link: https://www.chiesacattolica.it/stanziamento-straordinario-dalla-cei-un-aiuto-alla-ripresa/