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La Prof.ssa d’Arienzo illustra l’accordo per le funzioni religiose

Intervista alla Prof.ssa Maria d’Arienzo
by Simone Baroncia per Korazym.org
Come ormai si sa, è stato firmato giovedì 7 maggio, a Palazzo Chigi, il Protocollo che permette la ripresa delle celebrazioni con il popolo da lunedì 18 maggio dopo molti appelli ed un lungo percorso che ha visto la collaborazione tra la Conferenza Episcopale Italiana, il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Interno (nello specifico delle articolazioni, il Prefetto del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, Michele di Bari, e il Capo di Gabinetto, Alessandro Goracci) e il Comitato Tecnico-Scientifico.

Riprendono anche i riti non cattolici. Per la prima volta accordi con islamici e confessioni senza intesa. Intervista al Prof. Pierluigi Consorti

di Luigi Mariano Guzzo

Sono stati sottoscritti nel pomeriggio di ieri – 15 maggio 2020 -, a Palazzo Chigi, i Protocolli per la manifestazione del culto delle confessioni religiose diverse dalla Chiesa cattolica, anche di alcune che non hanno sottoscritto l’intesa con lo Stato italiano, ai sensi dell’art. 8 comma 3 della Costituzione italiana. Si tratta di regole che nascono dal confronto e dal dialogo condotto dal Viminale a partire dalla videoconferenza che si è tenuta il 7 maggio scorso, alla quale hanno partecipato come consulenti anche i professori Pierluigi Consorti, ordinario di Diritto e religione all’Università di Pisa, e Paolo Naso, docente di Scienza politica all’Università “La Sapienza” di Roma.

France will be among the last European countries to restore the public celebration of cults

Les évêques de France ont proposé l’adoption d’une série de mesures sanitaires afin de convaincre le gouvernement d’autoriser la reprise de la célébration publique des cultes. En vain. Ceux-ci restent interdits jusqu’au 2 juin, lendemain du lundi de Pentecôte, à l’exception des funérailles. Tel n’est pas le cas d’autres pays européens: certains n’ont jamais interdit la célébration publique des cultes, d’autres l’ont déjà rétablie ou prévoient de le faire très prochainement.

Forbidden Pilgrimages during Covid-19 Pandemic

by Maria Luisa Lo Giacco
The pilgrimage is a universal form of worship. All world’s religions have places, which we may define “sacred”, to where believers go to pray, sometimes also to ask for healing or for protection by a disease .
In the Jewish tradition, pilgrimage appears as an obligation since the destruction of the Temple, that occurred in 70 A.D. by the Roman troops. In the Bible we can read that through Moses God said to his people to go to Jerusalem Temple to honour him three times a year, during the main holidays. Archaeologists recently unearthed a stretch of the ancient pilgrims’ road, which dates back over two thousand years and which connected the Siloe swimming pool to the Temple

Ministry of Interior – Note of 13.05.2020 – Protocol concerning the gradual resumption of celebrations with the people

n vista della ripresa delle celebrazioni liturgiche con concorso di popolo, prevista per il 18 maggio, il Comitato Tecnico Scientifico ha approvato il Protocollo, “raccomandando che – si legge in una Nota del Ministero dell’Interno – per le cerimonie religiose da svolgere nei luoghi di culto chiusi, ferme restando le misure sopra richiamate ed in relazione alla garanzia delle misure di distanziamento richieste e degli eventuali sistemi di aerazione disponibili, il numero massimo di persone non superi le 200 unità”.